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La Riserva Naturale dei Tomboli di Cecina
Immersi tra l'ombra dei pini affrontiamo un facile ma suggestivo percorso che si sviluppa all'interno della Riserva Naturale dei Tomboli di Cecina, in un'area estesa per oltre 15 km e composta da tre ambienti differenti che vivono a contatto con il mare. Un luogo unico dove osservare da vicino la vegetazione della macchia mediterranea.
S.E.L.C.A, Trekking Costa degli Etruschi, dalle colline al mare, foglio sud. 1:50.000
Note:
Come arrivare a Marina di Cecina: percorrendo la SS1 Aurelia uscire a
S. Pietro in Palazzi, da qui seguire le indicazioni. La località è
servita dagli autobus della compagnia ATL
Dal centro di Marina di Cecina: o percorriamo il viale della Vittoria
fino al suo termine quindi costeggiando la pineta fino all'ingresso
della Riserva Statale, oppure dalla rotonda del centro, passata via del
Galoppatoio, arriviamo all'inizio dell'area naturale.
Provenendo dal centro di Marina di Cecina arriviamo all'inizio del
nostro percorso: o percorriamo il viale della Vittoria fino al suo
termine quindi costeggiando la pineta fino all'ingresso della Riserva
Statale, oppure dalla rotonda del centro, passata via del Galoppatoio,
arriviamo all'inizio dell'area naturale.
Giunti al limitare della foresta demaniale andiamo in direzione sud,
nel mezzo di una fresca pineta con tavoli e panche per il ristoro.
Oltrepassiamo i cartelli della sentieristica presente e procediamo sul
comodo viottolo incontrando poco dopo un pannello di legno con
riportata un'iscrizione. Proseguendo diritto giungiamo in presenza di
un arboreto che mostra tutta la ricca vegetazione presente nella
macchia mediterranea, e che con il nostro percorso avremo modo di
osservare. L'area in cui ci troviamo fu voluta dal Granduca di Toscana
Leopoldo II per difendere le colture interne dall'azione della
salsedine e dai venti marini. Effettuata la visita all'arboreto
ripartiamo arrivando in breve ad un bivio in cui seguiamo la destra ed
oltrepassiamo il successivo ponte. Camminiamo immersi nella pineta sul
sentiero principale, ogni tanto sulla destra partono dei percorsi che
portano diretti alla spiaggia, facendoci vedere le sagome degli alberi
in controluce per il forte bagliore del mare. Si prosegue in direzione
sud senza prendere deviazioni fino ad arrivare al ponte sul fosso Nuovo
che attraversiamo per procedere sempre nella solita direzione.
Dopo un ultimo tratto senza deviazioni percorriamo una curva che
procede in direzione del mare e al successivo trivio ci riportiamo
paralleli alla costa. Incontriamo numerosi cartelli che segnalano i
percorsi articolati nella zona fino ad arrivare nei pressi di un'area
attrezzata per la sosta, sempre sul percorso principale, in prossimità
di una piazzola. Qui vediamo un sentiero che si inoltra nel tombolo. La
fascia che si trova tra la pineta e il mare, il tombolo appunto, è un
alternarsi di dolci dune sabbiose in cui si presenta una vegetazione
che, lasciati i maestosi pini dell'interno, offre l'ombra dei lecci e
si muove tra i diversi tipi di ginepro; è presente inoltre una ricca
fauna tra cui annotiamo volpi, caprioli, cinghiali e tassi.
Percorrendo il sentiero seguiti da una staccionata di legno ci
apprestiamo a raggiungere il litorale, sbucando sulla spiaggia poco
prima di un fosso che si trova a sud. Noi risaliamo in direzione nord,
verso Marina di Cecina, camminando sulla spiaggia che costituisce il
terzo ambiente di cui si compone la Riserva Naturale. La fascia
costiera presenta una sua particolare vegetazione, con piante
resistenti alla sabbia e alla salsedine quali il giglio di mare, la
ruchetta e il papavero di mare. Risaliamo tenendo accanto a noi la
selvaggia macchia mediterranea e procediamo in direzione del paese.
Dopo aver oltrepassato il fosso Nuovo si giunge, poco prima
dell'abitato, ad una deviazione sulla sinistra che ci conduce
nuovamente al punto di partenza.
Questo
itinerario fa parte di una raccolta che La Rivista del Trekking, in
collaborazione con le APT della Costa Toscana, ha dedicato ai più bei
percorsi escurionistici di questo comprensorio. Una serie di itinerari
che ci condurranno alla scoperta di luoghi affascinanti e ci
consentiranno di conoscere meglio un territorio dal grande fascino
naturalistico e culturale.
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