Un percorso che si sviluppa quasi per intero all'ombra dei faggi su un comodo sentiero che si affaccia sulle ben più scoscese e ripide cime Apuane della zona. Enormi pareti a strapiombo, cime rocciose e cave di marmo si susseguono attorno a noi, dandoci l'idea della forza selvaggia di questi luoghi.
Altre immagini
Località di partenza:
Regione Toscana, Provincia di Massa-Carrara, Carrara, Frazione Gragnana
APT Massa Carrara - Alpi Apuane Settentrionali - carta dei sentieri,
1:25000 Multigraphic - Alpi Apuane carta dei sentieri e dei rifugi -
1:25000
Note:
Partenza dal rifugio CAI Carrara situato a Campo Cecina, 1320 m. Si
raggiunge da Carrara seguendo le indicazioni per Gragnana e
Castelpoggio, sulla SS. 446 per Fosdinovo.
Apt Massa e Carrara
Tel. 0585 240063
Fax. 0585 869015
Ufficio Informazioni Sede di Marina di Carrara Tel. 0585 632519
Ufficio Informazioni Sede di Cinquale Tel. 0585 808751
Partiamo dal piazzale in cui la strada asfaltata si interrompe, dove le
indicazioni sulla destra indicano il rifugio CAI Carrara, situato a
campo Cecina. Passiamo accanto a una fonte e percorriamo un percorso
lastricato che si porta nel bosco. Oltrepassiamo una abitazione ed
arriviamo alla deviazione in salita per il rifugio, costeggiata da una
staccionata in legno. Raggiunta la struttura teniamo la sinistra per
infilarci nel bosco fitto di faggi. Procediamo senza grandi pendenze
fino a quando troviamo una decisa deviazione sulla destra, che
prendiamo per percorrere un breve tratto nella direzione dalla quale
siamo venuti. Pochi passi ed abbandoniamo il sentiero voltando a
sinistra: sono visibili le indicazioni per il n. 183. Poco dopo
oltrepassiamo un spiazzo erboso che ci offre la vista delle montagne
attorno e continuiamo arrivando al successivo pianoro che affrontiamo
dritti. Quindi procediamo nella vegetazione tagliando il colle su cui
passeggiamo a mezza costa, alterando tratti boschivi a brevi uscite
allo scoperto, in modo da arrivare, in una ventina di minuti, ad uno
splendido belvedere naturale che si affaccia sulla impressionante vetta
del Pizzo d'Uccello e da cui è possibile seguire tutto lo sviluppo
della cresta Nattapiana, che a strapiombo sale verso la cima. Il
paesaggio che ci circonda mostra le tipiche caratteristiche alpestri
che contraddistinguono la Apuane da qualsiasi altra zona. Proseguiamo
con questo grandioso panorama e scendiamo trovando un piccolo
promontorio che teniamo sulla sinistra. Puntiamo adesso il versante
marino per un breve tratto, passiamo accanto ad un profondo pozzo
naturale e, sempre seguendo il sentiero, arriviamo a Foce Pozzi. Qui
troviamo indicata la foce di Cardeto, nella cui direzione procediamo
seguendo il percorso n. 174. Per noi rappresenta il collegamento che
percorriamo per andare a prendere la strada per il ritorno. Durante
questo tragitto compare di fronte a noi l'isolata vetta conica della
Torre di Monzone. Appena avvistata la Torre un bivio, con indicati i
sentieri n. 171 e 40, ci introduce alla risalita del bosco. Il sentiero
si divide e noi optiamo per quello che sale più ripidamente sulla
sinistra. Pochi metri e raggiungiamo una spalletta che ci mostra il
versante occidentale fino ad ora nascosto. Procediamo ancora sul
sentiero principale passando accanto ad una grande roccia con alcune
piccole grotte e, in costante sali scendi, arriviamo ad una curva a
gomito sulla sinistra, in prossimità di una nuova e ripida vallata. Il
nostro tragitto passa in mezzo a due costruzioni e sbuca su un poggio
con numerose coltivazioni ed alcune case. Risaliamo in diagonale ed
arriviamo all'estremità del piazzale dove si trovano delle sculture in
marmo. Attraversiamo il piazzale per raggiungere il punto di partenza.
Questo
itinerario fa parte di una raccolta che La Rivista del Trekking, in
collaborazione con le APT della Costa Toscana, ha dedicato ai più bei
percorsi escurionistici di questo comprensorio. Una serie di itinerari
che ci condurranno alla scoperta di luoghi affascinanti e ci
consentiranno di conoscere meglio un territorio dal grande fascino
naturalistico e culturale.
Verde Network srl - Trek&Bike Hotels non si assume alcuna responsabilità sui contenuti pubblicati dai visitatori del sito, il cui nome compare in calce al testo. Chi ha inserito i testi è responsabile in caso di errori e violazioni dei diritti d'autore.