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Costruita dall’Edison, la diga servì, nel 1940, a creare un bacino artificiale contenente circa 20 milioni di metri cubi d’acqua; oggi l’impianto di Morasco può essere considerato come il baricentro attorno al quale gira tutta la produzione di energia elettrica della Val Formazza. La grandezza dei lavori svolti però ebbe anche un costo in vite umane; alcune persone, infatti, morirono sul cantiere ed in loro onore è stata innalzata una piccola chiesetta al di sopra di Riale.
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Località di partenza:
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Regione Piemonte, Provincia di Verbano-Cusio-Ossola
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Allegati:�
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Autore:
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Davide Erbetta - CAI Sez. Borgomanero
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| Tipologia itinerario: |
a piedi |
Difficoltà a piedi:
(come leggere le difficolt�) |
Turistica |
| Dislivello in salita (m): |
75 |
| Tempo di percorrenza (hh:mm): |
1:30 |
| Segnavia: |
Rosso - bianco - rosso GO |
| Periodo consigliato: |
tutto l'anno |
| Cartografia: |
1:25.000 IGM 5 II Ne Passo San Giacomo / CNS 1271 Basodino |
| Note: |
Località di partenza: Riale /1740 m) - Località di arrivo: Diga Lago di Morasco (1815 m). |
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Descrizione:
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Lasciare l’automobile prima di giungere alle baite di Riale e raggiungerle a piedi. Una volta superato questo paesino ed aver ammirato la sua chiesetta leggermente rialzata e dal color giallastro, la diga di Morasco sarà già facilmente visibile. Continuare quindi lungo il tragitto per circa 20 minuti fino a raggiungere il lago di Morasco, dove è posizionata una bacheca concernente il Sentiero Energia e Natura ENEL; proseguire lungo l’ampio percorso sul lato nord. Si giunge ad una sorta di diramazione del bacino. La si percorre per intero e dopo aver attraversato alcuni ruscelli si incontra la centrale idroelettrica in caverna. Il resto del giro del lago avviene lungo un sentiero minore che si distende in una natura più aperta; lungo questo tratto (costeggiato da una carrozzabile parallela) si interseca l’immissario del bacino e si arriva successivamente all’estremità opposta della diga. Da qui si riscende la strada che conduce nuovamente a Riale. L’itinerario descritto prevede di parcheggiare l’auto prima di giungere al paese di Riale in modo tale da percorrere l’intero giro del lago nel rispetto dei principi del trekking. In realtà il bacino di Morasco può essere raggiunto tranquillamente in macchina, grazie alla buona strada asfaltata utilizzata soprattutto dagli operai ENEL che lavorano nella centrale.
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