La Strada delle Gallerie è considerata un capolavoro dell'ingegneria militare. Venne costruita nel breve spazio di nove mesi dal marzo al dicembre del 1917 per consentire il rifornimento di uomini e di mezzi ai più alti campi di battaglia in alternativa alla Strada degli Scarubbi esposta al fuoco del nemico e d'inverno soggetta alle valanghe.
Punto di partenza è la Bocchetta di Campiglia (1216m) che si raggiunge dalla Val Leogra passando per il colle Xomo (1058m). Qui si lascia la macchina (ampio posteggio), si risale un sentiero e dopo tre tornanti si giunge alla prima galleria. Si inizia quindi a percorrere la strada e l'innumerevole serie di gallerie. Non esistono difficoltà. Basta solo prestare attenzione al suolo sdrucciolevole e alla volta spesso molto bassa. I tratti tagliati in costa sugli scoscesi valloni laterali possono dare un senso di vertigine.
La galleria più lunga è la 192, misura 370 metri ed è in parte illuminata da grandi finestroni; la più impressionante e impegnativa è però la successiva che è stata scavata a spirale all'interno di un torrione.
All'altezza del Passo di Fontana d'Oro (1873m) una galleria franata obbliga a portarsi sul versante settentrionale che si percorre per pochi metri con bella vista sulle cime sommitali del Pasubio. Ritornati sul versante meridionale (freccia) si riprende a salire sui fianchi del Cimon di Soglio Rosso fino a toccare la quota massima di 2000 metri proprio nel punto in cui, superato un costone, ci si affaccia sul burrone della Val Canale.
La strada scende ora, prima leggermente, poi con accentuata pendenza sui fianchi della cima dell'Osservatorio e con un'ultima serie di gallerie (attenzione a possibili scivolate) sbuca alle Porte del Pasubio, davanti al rifugio Generale Papa.
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