Parco dei Gessi bolognesi e dei Calanchi dell'Abbadessa: i gessi tra Indice e Zena
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Si tratta di un itinerario ad anello che attraversa gli affioramenti gessosi affacciati sulla valle dell’Idice che, anche in pieno inverno, regalano un clima insolitamente dolce, come dimostra l’abbondante presenza di specie mediterranee. L’itinerario si sviluppa sulla dorsale gessosa che divide la valle dei fiumi Idice e Zena, attraversando una grande varietà di ambienti, legati al carsismo sia superficiale che sotterraneo.
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Località di partenza:
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Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna
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Allegati:�
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Autore:
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Paolo Ferrari
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| Tipologia itinerario: |
a piedi |
Difficoltà a piedi:
(come leggere le difficolt�) |
Escursionistica |
| Dislivello in salita (m): |
165 |
| Tempo di percorrenza (hh:mm): |
3:00 |
| Note: |
Tappe lungo il percorso: Crinale dolina dell'Inferno; Gabiola |
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Descrizione:
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Il tracciato parte dalla sede del Parco situata a circa 95 metri s.l.m per guadagnare rapidamente quota inerpicandosi sui fianchi della dorsale gessosa che guarda verso Monte Calvo. Seguendo la segnaletica C.A.I. (bianco-rosso) si sale fino alla quota di circa 260 metri s.l.m., in prossimità di una bella radura ove campeggia un magnifico esemplare di ulivo; senza invadere le proprietà private ci si inoltra nel bosco e dopo aver costeggiato una piccola dolina erbosa ci si immette, prendendo a sinistra, in via Gaibola. La strada corre sul crinale che divide la dolina dell’Inferno da quella della Gaibola, entrambe rivestite da estesi boschi. Le fioriture, molto interessanti, sono però quasi tutte primaverili (primula, viole, erba trinità, polmonaria, elleboro). Nelle depressioni carsiche troviamo invece la scilla bifolia, il bucaneve, (qui già in fiore a fine gennaio), il giglio martagone ed il dente di cane. Procedendo oltre, in corrispondenza di un grande edificio rurale, si abbandona la via Gaibola e, seguendo a destra il sentiero, si costeggia il bordo orientale della dolina, arrivando ad un affioramento gessoso affacciato sulla valle dell’Idice, ricoperto di piante mediterranee. Da questo punto, in poco tempo, si raggiunge Via dell’Eremo e si scende nuovamente in Val di Zena, a poca distanza dal Centro Parco.
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