Un itinerario in un ambiente di media montagna in cui anche d'estate si può godere del fresco dell'ombra dei pini. Questo sentiero conduce al Monte Orello e faceva parte di una serie di percorsi che collegavano i bunker delle vette utilizzati durante la seconda guerra e da cui si gode di una vista a 360° su questa parte dell'isola.
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Località di partenza:
Regione Toscana, Provincia di Livorno, Portoferraio, Frazione Picchiaie
Multigraphic, Carta turistica e dei sentieri, Isola d'Elba, 1:25000
Note:
Sulla provinciale che collega Capoliveri a Portoferraio incontriamo una
deviazione sterrata che parte in salita, nei pressi dell'indicazione
Trattoria riportata sulla cartina. Sono presenti alcuni cartelli, tra
cui uno per Le Picchiaie.
Sulla provinciale che collega Capoliveri a Portoferraio incontriamo una
deviazione sterrata che parte in salita, nei pressi dell'indicazione
Trattoria riportata sulla cartina. Sono presenti alcuni cartelli, tra
cui uno per Le Picchiaie. Questa era la strada che metteva in
comunicazione la zona orientale dell'Elba con quella interna di Campo,
arrivando sulla via del Colle Reciso.
Proseguiamo salendo fino ad incrociare una asfaltata che attraversiamo
per immetterci nuovamente nel bosco con le indicazioni per monte
Orello. Al successivo bivio affrontiamo una curva a gomito verso
sinistra e manteniamo la direzione fino ad arrivare nei pressi del
Ranch Antonio, dove si trova un grande quadrante dei sentieri.
Scopriamo che il nostro percorso è adesso il n. 64 e ci dirigiamo
ancora in salita per incontrare una serie di deviazioni. Alla prima
teniamo la sinistra e alla seconda andiamo dritti per proseguire oltre
la segnalazione per una casa privata ed arrivare, presente il segnavia
n. 64, al punto di partenza e di arrivo di un piccolo circuito che
percorreremo attorno alla vetta del monte Orello. Iniziamo
l'anello giungendo velocemente ad un bivio: in salita si trova un colle
su cui possiamo salire per ammirare la ripida cresta orientale
dell'isola con la fortezza del Volterraio nel mezzo. Scendiamo da
questo colle ed arriviamo presso un casottino verde e al successivo
bivio ci indirizziamo in discesa. Scendiamo ancora e senza prendere
deviazioni andiamo dritti in mezzo ai pini. Questi alberi che ci
riparano dal sole sono una recente opera di rimboschimento e possiamo
capirlo meglio, oltre che osservando la distanza costante che li
separa, se continuiamo l'avvicinamento ai fortini presenti sulla vetta.
Arriviamo ad un grande pianoro dove si presentano tre percorsi e
la cessa frangi fuoco che segue il crinale; noi scendiamo per quello
sulla sinistra e ritroviamo poco dopo la cessa al nostro fianco.
Continuiamo sulla sinistra, attraversiamo la linea anti-incendio e
sbuchiamo in una zona aperta sul versante che si affaccia sopra Lacona
e sul mare, in direzione sud. Sullo sfondo, ben riconoscibile, il monte
Capanne. Affrontiamo questo bel tratto sulla costa del monte arrivando
sopra la valle del molino e in vista del monte Petriciao, prima del
quale parte un sentiero a sinistra che ignoriamo. Da qui raggiungiamo
un punto in cui avevamo trovato tre deviazioni e la cessa: risaliamo
ripidi proprio camminando sul percorso di contenimento per gli incendi
che ci porta su una vetta dove si trova un bunker. Potrebbe non
apparire costruito in una posizione ideale, ma dobbiamo immaginarlo
senza i pini attorno. Oltre a questa, sul monte Orello che ci attende
di fronte e a pochissima distanza, si trovava una seconda
fortificazione ed entrambe erano in vista di una terza sul monte
Tambone, tra Lacona e Campo. Andiamo così sulla vetta che ci attende da
dove si ha una bella vista su Portoferraio e scendiamo in direzione
ovest per appena pochi metri, incontrando sulla destra un sentiero che
porta a sbucare nei pressi della fattoria monte Orello, dal cui bivio
eravamo passati all'andata, all'inizio del circuito. Quindi possiamo
tornare sui nostri passi o girare a sinistra e percorrere la carrabile
che porta alla strada di Colle Reciso dopo essere passata da una
sorgente.
Questo
itinerario fa parte di una raccolta che La Rivista del Trekking, in
collaborazione con le APT della Costa Toscana, ha dedicato ai più bei
percorsi escurionistici di questo comprensorio. Una serie di itinerari
che ci condurranno alla scoperta di luoghi affascinanti e ci
consentiranno di conoscere meglio un territorio dal grande fascino
naturalistico e culturale.
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