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Anello tra Stazzema e il Rifugio Forte dei Marmi
Un bel percorso immerso nel cuore delle Alpi Apuane che compendia le bellezze della Versilia con il carattere aspro di queste montagne, qui ben rappresentate dal monte Nona con la sua strapiombante parete e dal Procinto, che con la sua mole completamente verticale è stato per secoli creduto di origine diabolica.
Alpi Apuane, Parco delle Alpi Apuane, sentieri CAI e percorsi trekking. Edizioni Multigraphic ,Firenze. Scala 1:25000
Note:
poco prima del paese di Stazzema, su un tornante a sinistra, troviamo
le indicazioni per il rifugio Forte dei Marmi. Proseguiamo per due
chilometri fino all'altezza di un'abitazione dove iniziano i sentieri
ben evidenziati dalla segnaletica. Stazzema si raggiunge percorrendo la
strada che collega Seravezza, tramite la galleria del Cipollaio, alla
Garfagnana
Un bel percorso immerso nel cuore delle Alpi Apuane che compendia le
bellezze della Versilia con il carattere aspro di queste montagne, qui
ben rappresentate dal monte Nona con la sua strapiombante parete e dal
Procinto, che con la sua mole completamente verticale è stato per
secoli creduto di origine diabolica.
Iniziamo il nostro percorso seguendo i riferimenti per i sentieri n. 5
e 6, con le indicazioni per il callare del Matanna e il rifugio Forte
dei Marmi. Si segue un bel viottolo lastricato fino ad arrivare ad un
bivio dove i sentieri si separano; noi proseguiamo con il 5 verso
destra, immergendoci nel fitto bosco. Incontriamo poche difficoltà e
poche diramazioni, solo due passaggi corredati da una fune metallica
per agevolare il cammino, ma non costituiscono alcun problema e non
richiedono competenze tecniche. Proseguiamo nel bosco e poco dopo la
sagoma del Procinto sbuca sopra di noi con il suo impressionante
strapiombo. Andiamo oltre, oltrepassiamo una casa diroccata, e ci
immettiamo su due sentieri che percorrono la montagna a mezza costa; in
entrambi i casi ci uniamo a loro tenendo la destra. In questo modo
giungiamo ad una vecchia costruzione in pietra con una piccola grotta,
preceduta da una preziosa fonte. Qui troviamo anche un buon numero di
indicazioni; optiamo per il rifugio che raggiungiamo proseguendo nella
direzione di marcia avuto fino adesso, evitando al successivo bivio di
andare in salita verso il callare del Matanna (cosa che peraltro
consigliamo anche se fuori dal nostro percorso). Raggiunto il rifugio,
collocato in un?amena posizione con una bella vista sul Procinto,
possiamo tornare indietro fino alla fontanella da cui siamo appena
passati e seguire il 5 bis per la Casa del Pittore. Passeggiamo nel
bosco lasciandoci alle spalle due abitazioni in pietra e trovando un
interessantissimo esempio di come gli usi cambino con il passare degli
anni: siamo in presenza di una piccola ghiacciaia, un vero e proprio
frigorifero del 1800. Poco dopo incontriamo la Casa del Pittore e da
qui, verso sinistra, cominciamo a scendere con l'ausilio di cavi
metallici: anche qui si tratta di una gentilezza offerta da chi cura il
sentiero e non una difficoltà tecnica. In breve si giunge sull?altro
versante, con a destra la direttissima che conduce alla base del
Procinto. Noi invece andiamo nella direzione opposta, ed affrontiamo
una discesa accompagnati nel nostro cammino dal parallelo percorso di
una staccionata, che successivamente abbandoniamo per andare sempre in
discesa. Oltrepassiamo la Casa Giorgini e sbuchiamo su di una comoda
carrabile che attraversiamo solamente per proseguire all'ombra del
bosco, scendendo ancora. Arriviamo così in presenza di un piccolo
santuario dedicato alla Madonna e andando a destra affrontiamo l'ultima
parte del nostro percorso. In circa dieci minuti torniamo al
bivio che abbiamo affrontato all?inizio, quando abbiamo deciso di
seguire il sentiero 5 anziché il 6. Prima però di arrivare fin qui,
poco dopo il tabernacolo, dobbiamo fare attenzione ad una deviazione
che parte sulla destra e presenta, seppur minime, difficoltà di
avvistamento.
Questo
itinerario fa parte di una raccolta che La Rivista del Trekking, in
collaborazione con le APT della Costa Toscana, ha dedicato ai più bei
percorsi escurionistici di questo comprensorio. Una serie di itinerari
che ci condurranno alla scoperta di luoghi affascinanti e ci
consentiranno di conoscere meglio un territorio dal grande fascino
naturalistico e culturale.
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